Angels Over Naples

Presenta
Jeff Mills
Nato nel giugno del 1963 a Detroit, Jeff Mills appartiene alla stessa generazione dei più illustri pionieri di questo genere (Juan Atkins è nato nel ’62, Derrick May nel ’63 e Kevin Saunderson nel ’64). Ha una carriera precoce quanto le loro e inizia a farsi un nome nella città natale con un proprio show radiofonico trasmesso dalle emittenti locali WDRQ e WJLB. Nei suoi sei show settimanali il giovane Jeff (all’epoca non ancora ventenne) mostrava tanto talento ai piatti da essere ben presto soprannominato “il mago”. A quei tempi mixava felicemente new wave, industrial music, electro-pop e i primi esperimenti della techno di Detroit e della house di Chicago. Ma è solo nel 1988 che Jeff si dedica alla produzione musicale insieme a Tony Srock. Insieme formano il Final Cut, nato originariamente come duo house ma poi evolutosi verso sonorità più industrial. E all’incirca in quel periodo Mills incontra Mike Banks, altro personaggio carismatico della scena musicale di Detroit. Nel 1990, Jeff lascia il Final Cut per dare vita insieme a Banks all’Underground Resistance, creando così uno dei più mitici collettivi techno. Anche se la collaborazione con Banks durò solo due anni, ebbero comunque il tempo di incidere (insieme a Robert Hood) Waveform e Sonic, due tra i più formidabili singoli di questo genere musicale. Nel 1992 Mills opera una svolta più individualistica, all’insegna di una maggiore attenzione verso la sperimentazione estetica rispetto all’atteggiamento più politicizzato di Banks, che decide di lasciare Detroit per New York. Jeff crea allora una propria etichetta, la Axis Records, e collabora con la casa discografica Tresor di Berlino. Comincia così una rapida conquista dell’intero universo techno, resa possibile grazie ad una musica formidabile e ad una tecnica di mixaggio tanto veloce quanto geniale. Insieme a personaggi del calibro di Laurent Garnier e Carl Cox, Jeff è il protagonista del tornado techno che imperverserà in occidente per tutto il corso degli anni novanta. Anche se Jeff Mills non ha mai smesso di presentare dischi minimalisti, ossessivi e percussivi, pensati per la dance, la sua musica è in realtà molto più complessa e variegata. Nel corso di eventi speciali propone mix di house, funk e soul, rivolgendosi a coloro che non amano la sua impronta techno. Su CD o in singoli con tiratura limitata, la musica di Jeff appare più melodica e ricca di atmosfera. I ritmi sono smorzati, con basso swingheggiante, sonorità liquide, ampie sintetizzazioni e tastiere surreali che rivelano un altro lato del suo carattere, ispirato alle atmosfere dei club. La sua musica è una sorta di singolare jazz cosmico, con caratteristiche volontariamente sinfoniche e misteriose proprie della musica da film. Ex studente di architettura, Mills è anche un grande appassionato di cinema: “2001, Odissea nello spazio” resta per lui un modello di arte totale. Nel 2000, si imbarca nell’impresa di comporre una nuova colonna sonora per Metropolis di Fritz Lang e confessa di fare il possibile per staccarsi dall’immagine del “mago della techno”, per tornare alle motivazioni iniziali, alimentate dall’utopia, da un pensiero futuristico e da un’autentica passione per i mondi e gli “straordinari scenari” della fantascienza. Un anno più tardi firma Mono, un’installazione scultorea dedicata al film di Kubrick esposta in occasione del Festival Sonar di Barcellona. Ma solo più recentemente Mills è riuscito a fondere l’amore per la musica e per l’immagine, ripensando il ruolo del DJ. Nel 2004 ha presentato The Exhibitionist, il primo DVD della sua etichetta Axis. È un DJ set ripreso da molte angolazioni, che gli ha permesso di avvicinarsi al mondo della produzione dei video e di completare meravigliosamente la propria carriera ai piatti. Nello stesso anno si impadronisce di un nuovo strumento, il Pioneer DVJ-X1, un lettore DVD e CD audio/video professionale per DJ. Grazie a questo apparecchio rivoluzionario, il DJ può manipolare contemporaneamente il suono e le immagini. Si apre una nuova era per Mills, come per molti altri suoi colleghi. Nel 2005 tutto accelera. Su richiesta della MK2 compone una nuova colonna sonora per L’amore attraverso i secoli (Three Ages), capolavoro muto di Buster Keaton. A seguire uno straordinario tour mondiale, a conferma del grande talento come DJ e ora come VJ.
Carlo Carità
Nasce a Napoli nel 1971, il suo gusto musicale è il risultato di un mix tra diversi generi musicali che partendo dai lontani anni ‘70, passando per il rock e l’ electropop degli anni ‘80 fino ad arrivare alla prima house anni 90 e poi alla techno influenzano il suo sound che è in eterna evoluzione.Nel 1990 inizia la sua carriera di dj House lavorando fino al 1993 tra My Way,Caboverde,K.G.B.e Punto Blanco(After Hour) unici locali underground della città….Dopo una pausa durata due anni nel 1995 ritorna sulla scena musicale partenopea al fianco dei Totally Cool proponendo un sound dapprima “Progressive” in locali storici come Il Ciao Club e l’Acropoli poi “Detroit” lavorando in locali come l’Old River Park…allora alle origini, oggi tempio della musica techno del sud Italia.Suona con dj del calibro di: Dave Clarke,Jeff Mills,Justin Drake,Cari Lekebush,Paul Daley,Billy Nasty,The Advent e arriva fino al 1998 anno della rottura con il gruppo e di un nuovo sodalizio,quello con gli Angels Of Love dei quali diventa dj resident.Con loro inizia a girare l’Italia in lungo e in largo attraverso collaborazioni con gruppi itineranti quali Colazione da Tiffany, Syncopate etc… inizia anche l’attività di produttore discografico ed il suo sound riceve un nuovo cambiamento passando da “Detroit” a “Dark & Deep House” e così per un lungo periodo.Lavora al Metropolis al fianco di dj come: Satoshi Tomee,Francoise K,Carl Cox,John Digweed, Erik Morillo,Roger Sanchez etc. e allo Space di Ibiza prima ai morning party Angels Of Love tutti i giovedì mattina ed in seguito alla serata di Carl Cox con il quale attualmente suona tutti i martedì sera.Con il ritorno degli anni 80 e dell’elettronica nella musica il sound di Carlo subisce ulteriori mutazioni diventando prima spudoratamente elettronico periodo nel quale crea “In The Name Of K” e Much Better E.P.” su Shugar Shake records per poi arrivare al suono definitivo che attualmente oggi propone che è una mescola di sonorità Minimal House-Tech con sfumature elettroniche.
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